Le giornate del 25 e 26 maggio 2026 hanno sancito la nascita di un modello d’avanguardia per il comparto turistico-alberghiero dell’isola. Nati sotto l’egida di grandi intese nazionali – grazie alla sinergia strategica tra USR Sicilia, RE.NA.I.A., Federalberghi, FIPE, Unioncamere e Rete ITS Academy – , i Tavoli Territoriali hanno visto l’ampia e compatta partecipazione delle scuole siciliane in entrambe le tappe, trasformando le linee programmatiche centrali in un concreto e corale impegno locale.
Il valore fondante dell’iniziativa risiede proprio nella capacità di calare gli accordi nazionali in una logica di prossimità, creando un ponte stabile tra i singoli istituti e il tessuto imprenditoriale locale.
Presso l’IPSSEOA “Pietro Piazza”, il Presidente Nazionale e Delegato Regionale RE.NA.I.A. Vito Pecoraro ha inaugurato i lavori scardinando i pregiudizi sull’istruzione professionale, definita un’eccellenza che unisce tecnica e intelligenza emotiva. Pecoraro ha lanciato un forte appello all’unità: di fronte alle sfide macroeconomiche, l’unica risposta efficace è una governance territoriale condivisa tra tutti gli IPSEOA e gli Istituti Tecnici del Turismo, in cui gli studenti — energia vitale del settore — siano messi al centro di stage qualificati e certificazioni reali.
Nella cornice del Palmento Di Rudinì, la Vice Delegata Regionale RE.NA.I.A. Barbara Nanè ha tradotto operativamente questa alleanza, parlando di transizione “dalla filiera alla costellazione del valore”. Nanè ha analizzato con pragmatismo lo storico mismatching (il divario tra le competenze richieste dalle imprese e i tempi rigidi della scuola), indicando nel Tavolo Tecnico Permanente lo strumento locale ideale per co-progettare la didattica del futuro e anticipare i mutamenti di un mercato sempre più internazionale.
La scommessa di queste due giornate è stata vinta grazie a un definitivo cambio di paradigma: l’alleanza non è più solo un protocollo firmato a livello nazionale, ma diventa un laboratorio permanente e locale di ascolto e innovazione. Istituzioni, scuole e imprese siciliane si sono unite in un patto di collaborazione stringente per trasformare le risorse, la storia e le tradizioni del territorio in opportunità reali, occupazione d’eccellenza e futuro per i giovani della regione.









