RE.NA.I.A.

Rete Nazionale Istituti Alberghieri

FORMAZIONE ESAME DI MATURITA’

ESAME DI MATURITA’ 2026

ESAME DI MATURITÀ 2026 – LE NOVITÀ: Il documento (fonte sito MIM) illustra brevemente le principali riforme introdotte per l’Esame di Stato 2026, sottolineando i seguenti cambiamenti:

 

  • Funzione Orientativa: L’esame non è più solo una verifica finale, ma uno strumento per orientare lo studente verso il lavoro o gli studi superiori (Università, AFAM, ITS).
  • Formazione Scuola-Lavoro: I vecchi PCTO vengono rinominati “formazione scuola-lavoro” per rafforzare il legame con il mondo professionale; queste esperienze diventano centrali nel colloquio orale e sono valorizzate nel Curriculum dello studente.
  • Commissioni d’Esame: Viene definita una nuova composizione (un presidente esterno, due membri esterni e due interni) e introdotta una formazione specifica obbligatoria per i commissari.
  • Revisione del Punteggio: Il bonus integrativo viene ridotto a un massimo di 3 punti e può essere assegnato solo a chi ha raggiunto una votazione complessiva di almeno 90/100.
  • Colloquio: Mira a valutare la maturità interdisciplinare, le competenze digitali e l’impegno civico, mantenendo per i Professionali le specifiche disposizioni vigenti.

NOVEMBRE 2025 – F. GIORDA – Il nuovo esame di Stato dopo la L. n. 127-2025: Il documento, curato dalla Dott.ssa Flaminia Giorda (Dirigente tecnico MIM – Dip. per il sistema educativo di istruzione e formazione Coordinatrice nazionale Servizio Ispettivo; Coordinatrice Struttura tecnica Esami di Stato), illustra le riforme dell’Esame di Stato introdotte dal D.L. 127/2025 (convertito nella Legge 164/2025). I punti principali sono:

  • Modifiche al punteggio: viene ridotto il punteggio integrativo massimo (da 5 a 3 punti) e cambiano i requisiti per accedervi (necessari almeno 90 punti complessivi).
  • Valutazione e Credito: il file analizza le nuove modalità di attribuzione del credito scolastico e l’importanza del Curriculum dello studente nella conduzione del colloquio.
  • Formazione dei commissari: a partire dal 2026, viene prevista una formazione specifica per i docenti che intendono svolgere il ruolo di commissari d’esame, che costituirà titolo preferenziale per la nomina.
  • Esami integrativi: il decreto introduce novità anche per quanto riguarda gli esami di idoneità e integrativi nel secondo ciclo di istruzione.

MARZO 2025 -F. GIORDA – Le novità introdotte dalla Legge n. 154-2024: Il documento, curato dalla Dott.ssa Flaminia Giorda (Dirigente tecnico MIM – Dip. per il sistema educativo di istruzione e formazione Coordinatrice nazionale Servizio Ispettivo; Coordinatrice Struttura tecnica Esami di Stato) nel marzo 2025, illustra le principali novità normative introdotte dalla Legge 150/2024 (indicata nel titolo del file come 154/2024) riguardanti la valutazione e gli Esami di Stato. I punti salienti sono:

  • Revisione della valutazione: vengono introdotte nuove disposizioni sul voto in condotta e sulle misure disciplinari, volte a tutelare l’autorevolezza del personale scolastico.
  • PCTO e attività assimilate: si chiarisce quali attività possono essere assimilate ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, con particolare attenzione alle esperienze svolte all’estero o in contesti professionalizzanti.
  • Curriculum dello studente: viene presentato il nuovo modello di curriculum che includerà, in modo più dettagliato, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove INVALSI e le certificazioni linguistiche.
  • Esame di Stato 2024/2025: il file anticipa le ipotesi tecniche che saranno recepite nell’ordinanza annuale, fornendo linee guida per la gestione delle prove e della valutazione finale nel secondo ciclo di istruzione.

MARZO 2025 – dal “PRODOTTO” al “PROCESSO”: Il documento, curato dal Dott. Pasquale di Nunno (Dirigente Scolastico in quiescenza), presentato all’Assemblea Re.Na.I.A. di Agrigento nel marzo 2025, propone un’evoluzione del modello didattico negli Istituti Professionali, spostando il focus dal singolo “prodotto” (l’esecuzione tecnica) al “processo” (la gestione e l’organizzazione). I punti cardine sono:

  • Revisione delle Competenze: L’autore evidenzia come la maggior parte delle competenze in uscita e dei nuclei tematici fondamentali richiedano oggi una visione sistemica del lavoro.
  • Approccio Manageriale: Si introduce l’analisi di modelli di management (come il Framework McKinsey 7S o le teorie di Kotler) applicati al settore dell’enogastronomia e dell’ospitalità.
  • Innovazione Metodologica: Il testo spinge verso una didattica che non insegni solo “come si fa”, ma “come si organizza, si controlla e si innova” un servizio, integrando sostenibilità, digitalizzazione e qualità.
  • Preparazione all’Esame di Stato: Il passaggio al “processo” viene indicato come essenziale per affrontare correttamente le nuove tipologie della Seconda Prova, che richiedono capacità di analisi e problem solving complesso.

NOVEMBRE 2023 – TIPOLOGIE II PROVA : Il documento, curato dal Dott. Pasquale di Nunno (Dirigente Scolastico in quiescenza), riferito all’indirizzo “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” (novembre 2023), approfondisce la struttura della Seconda Prova degli Esami di Stato, focalizzandosi sulle quattro tipologie d’esame. I punti salienti sono:

  • Scopo delle tipologie: Non sono vincoli rigidi, ma modelli metodologici differenti per permettere ai candidati di dimostrare competenze e conoscenze tecnico-professionali in vari modi.
  • Analisi dei Nuclei Tematici: Le tipologie vengono applicate agli otto nuclei fondamentali (come la centralità del cliente, la qualità totale o la sostenibilità), offrendo diverse “chiavi di lettura” per affrontare i problemi professionali.
  • Struttura delle prove: Il testo analizza come ogni tipologia consenta di valutare aspetti specifici (capacità di analisi, progettazione, gestione dei costi o soluzioni operative) attraverso contesti realistici.
  • Finalità educativa: L’obiettivo è superare la semplice riproduzione di nozioni per stimolare lo studente a “mettersi in gioco” e risolvere situazioni complesse tipiche del mercato turistico e ristorativo attuale.

MARZO 2023 – F. GIORDA – L’Esame di Stato nei Professionali di nuovo ordinamento : Il documento, curato dalla Dott.ssa Flaminia Giorda (Dirigente tecnico MIM – Dip. per il sistema educativo di istruzione e formazione Coordinatrice nazionale Servizio Ispettivo; Coordinatrice Struttura tecnica Esami di Stato) nel marzo 2023, illustra le novità dell’Esame di Stato per i nuovi Istituti Professionali. I punti principali includono:

  • Identità dei nuovi Professionali: le scuole sono definite “laboratori territoriali dell’innovazione”, con un modello didattico basato sulla personalizzazione e sull’aggregazione delle discipline in assi culturali.
  • Seconda Prova centrata sulle competenze: a differenza del passato, la prova non verte più su singole discipline ma sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici fondamentali d’indirizzo.
  • Struttura della prova integrata: la prova è composta da una “cornice nazionale” definita dal Ministero (tipologia e nuclei tematici) e da una parte sviluppata dalla Commissione d’esame per riflettere lo specifico percorso formativo della scuola.
  • Tipologie e Valutazione: vengono definite quattro tipologie di prova (es. analisi di casi professionali o progetti) e introdotte nuove griglie di valutazione basate su indicatori di competenza tecnico-professionale.
  • Flessibilità e Territorio: viene valorizzata l’autonomia scolastica nel declinare i profili di uscita in base alle esigenze del mercato del lavoro e alle specificità regionali.

NOVEMBRE 2022 – “Nuclei tematici fondamentali”: Il documento, curato dal Dott. Pasquale di Nunno (Dirigente Scolastico in quiescenza), presentato all’Assemblea Re.Na.I.A. nel novembre 2022, illustra le linee guida per una nuova didattica e valutazione negli Istituti Professionali, focalizzandosi sui “Nuclei tematici fondamentali”. I punti chiave includono:

  • Apprendimento per competenze: si propone un modello reticolare e situato in contesti operativi reali, dove lo studente deve risolvere problemi complessi utilizzando conoscenze e abilità.
  • Nuclei tematici trasversali: invece di “contenitori di nozioni” legati a singole materie, i nuclei sono progettati per essere aperti e integrati tra le diverse aree professionali (enogastronomia, accoglienza, ecc.).
  • Modelli e Ipotesi di lavoro: il file fornisce esempi pratici (ipotesi) per strutturare la seconda prova d’esame e la didattica, concentrandosi su temi come la centralità del cliente, la sostenibilità, la sicurezza alimentare e la valorizzazione del “Made in Italy”.
  • Focus sulla qualità e innovazione: viene data grande importanza alla cultura della “Qualità totale”, alla digitalizzazione dei processi e all’evoluzione delle figure professionali tra tradizione e nuovi modelli di gestione.

NOVEMBRE 2021 – Alla ricerca del “codice delle competenze” : Il documento curato dal Dott. Pasquale di Nunno (Dirigente Scolastico in quiescenza), presentato all’Assemblea Re.Na.I.A. nel novembre 2021, analizza l’evoluzione della cultura professionale negli Istituti Professionali alla luce delle nuove linee guida ministeriali. I punti principali trattati sono:

  • Superamento del dualismo “sapere-fare”: si propone una transizione dalla didattica tradizionale a un apprendimento basato sulle competenze, intese come capacità di risolvere problemi in contesti reali.
  • Centralità dello studente e del cliente: la didattica viene ridisegnata attorno a contesti operativi significativi (Unità di Apprendimento – UdA) e alla figura del cliente, considerato il fulcro dell’organizzazione dei servizi.
  • Identità degli Istituti Professionali: le scuole sono concepite come “laboratori territoriali dell’innovazione”, capaci di integrare le tradizioni locali con le nuove tendenze tecnologiche e gestionali.
  • Approccio interdisciplinare e trasversale: si promuove il superamento della frammentazione tra le materie (es. cucina, alimentazione, economia) per favorire una visione unitaria dei processi produttivi e dei servizi.
  • Analisi dettagliata delle competenze: il file esamina le competenze d’area generale e d’indirizzo (es. enogastronomia, accoglienza), fornendo per ognuna una graduazione per livelli (dal biennio al quinto anno) di abilità e conoscenze.