L’architettura del futuro turistico italiano si è data appuntamento a Genova il 23 febbraio sotto le volte monumentali della Borsa con il Tavolo Nazionale dell’Istruzione Turistica, un consesso di alto profilo che ha visto la partecipazione corale di Federalberghi, ITS Italy, FIPE e Unioncamere. In questo scenario di convergenza istituzionale, la voce di RENAIA si è levata per rivendicare il ruolo della scuola non come isola, ma come fulcro di un’osmosi necessaria tra sapere e fare.
Il nostro contributo ha inteso squarciare il velo della frammentarietà, proponendo una sinergia che sia “architettura necessaria”. Al centro, la certificazione delle competenze: non un freddo adempimento burocratico, ma un “sigillo di garanzia” e una “bussola” per lo studente e la studentessa.
Abbiamo ribadito che l’istruzione turistica deve farsi “vettore di ascesa sociale”, trasformando l’aula in un laboratorio di dignità professionale e l’eccellenza dell’accoglienza in un’armatura solida per i/le nostre/i giovani nel mercato globale.
Il fremito ideale del Tavolo Nazionale ha trovato immediata e pragmatica declinazione nel Tavolo Regionale della Liguria, dove l’intervento del Dirigente Scolastico Andrea Ravecca ha tradotto la visione in coordinate d’azione territoriale.
Se a livello nazionale si è tracciato l’orizzonte, in sede ligure si è iniziato a costruire l’edificio attraverso obiettivi di cristallina concretezza:
- Orientamento speculare: un presidio costante tanto nelle soglie d’ingresso quanto nei varchi d’uscita verso il lavoro.
- Cura dei CTS: il potenziamento della formazione e dei Comitati Tecnico Scientifici come organi di dialogo vivo.
- L’intreccio Scuola-Lavoro: una sinergia che si fa quotidiana pratica didattica.
- Certificazione d’eccellenza: l’oggettivazione del talento attraverso standard condivisi.I
- l Giorno del Fare: l’organizzazione di un Job Day dedicato, momento epifanico in cui la domanda incontra l’offerta nel settore del turismo.
RENAIA prosegue così il suo cammino: custode di un patto di fiducia tra banchi e imprese, affinché l’istruzione turistica sia, finalmente, una stagione di nuova e luminosa visione.







