Un interessante articolo di Margherita Manghisi, dirigente scolastico dell’IP “D. Modugno” di Conversano, nonché componente del Direttivo Re.Na.I.A. nella veste di referente per la regione Puglia che rappresenta un’appassionata difesa dell’istruzione professionale, spesso vittima di pregiudizi che la relegano a scelta di serie B.
La sintesi di questo articolo:
- La Scuola come Infrastruttura: Manghisi definisce la scuola la “base logistica e morale” della società. Senza di essa, verrebbero a mancare la trasmissione equa dei valori, le competenze per l’economia e la capacità critica necessaria alla democrazia.
- Contro il pregiudizio del “ripiego”: L’autrice contesta l’idea che l’istituto professionale sia una scelta residuale per chi non vuole studiare. Al contrario, viene descritto come una formazione piena che valorizza attitudini diverse e il “saper fare”.
- Lotta alla dispersione scolastica: Molti abbandoni derivano dalla frustrazione di non vedere riconosciute le proprie inclinazioni pratiche. Valorizzare il percorso professionale significa dare dignità a queste attitudini e ridurre la precarietà dei giovani.
- Ruolo economico e sociale: Un Paese che non investe nella formazione di tecnici qualificati smette di innovare e di produrre. L’istruzione professionale è dunque fondamentale per garantire i diritti sociali e lo sviluppo economico.
- Cittadinanza consapevole: Elevare il “saper fare” non significa abbassare il livello culturale, ma integrare competenze pratiche e teoriche per formare cittadini attivi e pronti per il mondo del lavoro.









