15 Aprile 2010
Non si può parlare di Re.Na.I.A. (Rete Nazionale Istituti Alberghieri) senza ricordare l’A.N.P.I.A.S. (Associazione Nazionale Presidi Istituti Alberghieri).
Correvano gli Anni ’70, esattamente il 1972, anno molto felice per gli Istituti Professionali Alberghieri poiché godevano della stima e della considerazione della Direzione Generale per l’Istruzione Professionale, in quanto ritenuti di rilevante importanza per l’apporto di forza lavoro alle aziende del settore alberghiero-ristorativo. Comparto strategico e vero volano per l’economia nazionale, visti i notevoli riflessi positivi sull’occupazione e sulla bilancia dei pagamenti del nostro Paese.
Erano gli anni dei primi corsi di formazione per i giovani Presidi di allora, provenienti dalle prime serie selezioni per la specifica gestione degli Istituti Professionali Alberghieri, che crescevano di anno in anno, sull’onda della valanga di domande provenienti dai giovani licenziati dalle Scuole Medie Inferiori. Il motivo era direttamente collegato alla sicurezza del posto di lavoro per i diplomati di queste scuole.
Già da allora la ricaduta a livello informativo delle nuove direttive era scarsa per cui la lungimiranza della Direzione Generale è stata quella non solo di incontrare, a gruppi, attraverso gli allora Ispettori centrali, i Presidi per un sorta di indottrinamento sulla normativa ed il martellamento sulle responsabilità che si andavano ad assumere, ma anche di fare in modo , come in effetti si è verificato, di far incontrare gli stessi Presidi ed offrire loro l’occasione di parlarsi, raccontarsi delle casistiche che personalmente riscontravano a scuola, scambiarsi esperienze di vita professionale e conoscere la grande determinazione che veniva loro richiesta, associata a doti di sensibilità ed umanità, per affrontare anche casi di vita difficile riscontrati a volte nei propri alunni.
Grande ricchezza d’animo, quindi, che fece dei Presidi degli alberghieri una grande famiglia, densa di collegamenti, contatti continui, cercarsi quasi quotidianamente, mantenere i rapporti con un manipolo di Ispettori sempre vicini e pronti ad ascoltare ed a intervenire. Armando De Cicco, Stefania Terenzi, Liliana Borrello, per esempio, ma ancora tanti altri, con i quali le occasione di incontrarsi e dialogare sono state tantissime.
Nel febbraio del 1972, a Montecatini Terme, che allora andava per la maggiore quale sede dei corsi di formazione, ai partecipanti di turno venne l’idea di associarsi in forma ufficiale per sostenere la Direzione Generale nell’impegno di assicurare alle scuole ed al Paese la certezza di funzionalità degli Istituti Professionali in genere, ed alberghiere in modo particolare. Fu pertanto chiamato a Montecatini, dall’oggi al domani, uno dei decani degli alberghieri, il preside Giuseppe Rocca, che nei sette anni di presidenza trascorsi al “Panzini” di Senigallia, aveva fatto conoscere ai colleghi ed alla Direzione Generale il vero scopo sociale di queste scuole. Solo due giorni di discussioni e confronto e nasce l’ANPIAS, il cui statuto venne redatto qualche giorno più tardi e registrato presso uno studio notarile di Senigallia. Primo presidente venne designato alla unanimità proprio Giuseppe Rocca, pensionato da pochissimo, molto esperto e più disponibile di altri in quanto libero da impegni di servizio. Fu lui a tracciare la strada per il futuro.
Gli anni successivi furono densi di contatti continui con la Direzione Generale Istruzione Professionale nella persona del dottor Giuseppe Martinez y Cabrera, prima, e del dott.Pasquale Capo poi, che portarono ad un riconoscimento nazionale della positiva e preziosa crescita formativa e culturale dell’intera filiera degli Istituti Professionali, con il compiacimento di molti settori produttivi del mondo turistico-alberghiero, del commercio, ma anche dell’artigianato in genere come la moda, la meccanica, il tessile, il calzaturiero, ecc..
Tutti i progetti di riforma, dal Progetto ’92 al Progetto 2002, hanno visto l’Anpias prima e la Renaia dopo, protagonisti attivi a fianco della Direzione Generale per l’Istruzione Professionale. Scomparsa questa è venuta meno qualsiasi forma di collaborazione attiva per l’impossibilità di avere degli interlocutori diretti.
Con il passare degli anni ci si rese conto che l’Associazione era legata esclusivamente ad una componente scolastica, i Presidi, e non a tutti i protagonisti delle scuole alberghiere. Nel frattempo il dilagare dell’informatica in tutte le aree operative aveva contagiato anche la Scuola in termini di creazioni di “reti”.
Ma fu con l’avanzare della normativa sull’autonomia scolastica (Art.21 Legge 15 marzo 1997, n.59; Art. 7 D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 e Art. 33 D.M. 1 febbraio 2001, n.44), che prevalse la volontà del direttivo nazionale ANPIAS, di costituirsi in Rete e di cambiare la propria ragione sociale. Dalle ceneri dell’Anpias nasce la Re.Na.I.A., vale a dire la Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri, con gli stessi fini sociali ed operativi, visti però in chiave moderna e quindi informatizzata degna della evoluzione tecnologia di fine millennio.
Non sempre sono stati tempi felici e tranquilli. All’epoca dell’Anpias non sono certo mancati momenti di difficoltà e di scoramento, ancora di più, purtroppo, nel periodo Renaia. Dopo gli ultimi cinque anni di sostanziale inerzia, si vorrebbe adesso , in seguito al rinnovo degli organi statutari, favorire una positiva rinascita delle iniziative e un reale coinvolgimento di tutti gli Istituti Alberghieri , per assicurare il mantenimento e la crescita degli attuali standard ed affrontare uniti la sfida della riforma. Nonostante la crisi e i tagli connessi alle riforme, si vorrebbe preservare il potenziale esistente, per non svilire l’offerta formativa e mantenere alta la domanda dei tanti giovani che, oggi come in passato, vedono negli Istituti Alberghieri, la garanzia di un lavoro sicuro sia in Italia che all’estero.




