Si sono aperte lunedì 21 settembre 2026, presso l’edificio Marco Polo dell’Università Sapienza di Roma, le Journées pédagogiques 2026 promosse dall’Institut français d’Italie in collaborazione con il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali dell’ateneo capitolino. L’iniziativa, rivolta ai docenti di e in lingua francese e agli operatori della formazione linguistica, ha visto una significativa partecipazione della RE.NA.I.A. (Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri), confermando il ruolo cruciale della lingua francese nello sviluppo professionale degli studenti degli istituti alberghieri italiani.
La tavola rotonda: “Le français, un choix d’avenir”
Al centro della prima giornata dei lavori si è svolta la tavola rotonda istituzionale intitolata “Le français, un choix d’avenir : études, mobilités et carrières”, moderata da Florence Alibert. Il panel ha approfondito il valore del bilinguismo alla luce dei forti legami economici e culturali tra Italia e Francia.
A rappresentare la formazione alberghiera italiana è intervenuto il Presidente di RE.NA.I.A., Vito Pecoraro.
Dalla terminologia storica alla comunicazione viva: il FOS nell’ospitalità
Nell’intervento di apertura, il presidente di RE.NA.I.A. ha ribadito come per gli studenti degli istituti alberghieri il francese non sia una semplice disciplina di studio curricolare, ma una vera e propria lingua di lavoro e una chiave d’accesso al mercato globale dell’hôtellerie.
La tradizione enogastronomica mondiale condivide una terminologia tecnica d’impronta francese: concetti come brigade de cuisine, mise en place, dressage o la figura del sommelier ne costituiscono l’ossatura storica. Tuttavia, attraverso l’insegnamento del Français sur Objectifs Spécifiques (FOS), gli istituti alberghieri valorizzano il francese come strumento comunicativo operativo e relazionale:
- Nelle arti della tavola e nella ristorazione: consente ai futuri professionisti di descrivere un terroir, spiegare tecniche gastronomiche complesse e consigliare abbinamenti cibo-vino con l’eleganza e il rigore richiesti dall’alta cucina.
- Nell’accoglienza turistica e nel ricevimento: rappresenta la lingua dell’empatia e del servizio personalizzato per relazionarsi con una clientela internazionale esigente.
- In un contesto in cui la conoscenza della lingua inglese è considerata un prerequisito di base, la padronanza del francese costituisce il vero fattore differenziante sul curriculum vitae, capace di rendere i diplomati italiani altamente competitivi presso i grandi gruppi dell’hôtellerie di lusso.
- Mobilità europea, tirocini e cooperazione transfrontaliera
L’intervento ha messo in luce le ricadute concrete della mobilità internazionale promossa dalla rete: esperienze Erasmus+ e tirocini all’estero, reti internazionali di partenariato: con l’AEHT, per esempio, inizative di FSL e l’insegnamento CLIL/EMILE applicato direttamente nei laboratori di cucina e di sala, affiancate dalle testimonianze dirette degli ex allievi inseriti all’estero, trasformano lo studio della lingua in una concreta opportunità di ascensore sociale.
Il plurilinguismo come orizzonte: il valore della seconda lingua
L’esperienza delle Giornate Pedagogiche ribadisce una riflessione di fondo per l’intero sistema degli istituti alberghieri: in un comparto globale come quello dell’ospitalità e del turismo, in cui l’inglese costituisce ormai un prerequisito indispensabile e comune, la vera chiave di differenziazione e di competitività risiede nella padronanza di una seconda lingua straniera.
Che si tratti del francese – con la sua storica vicinanza alle radici dell’hôtellerie e della gastronomia – o di altre lingue comunitarie, investire con decisione sul plurilinguismo significa offrire agli studenti una visione aperta, moltiplicare le destinazioni di tirocinio all’estero e dotare i giovani delle competenze relazionali necessarie per far dialogare l’eccellenza del Made in Italy con le diverse culture del mondo. RE.NA.I.A. rinnova pertanto la propria volontà di collaborare con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’Ambasciata di Francia, con l’Institut français e con tutti gli enti e le istituzioni formative per potenziare l’insegnamento linguistico professionalizzante, rendendolo una leva concreta di crescita, occupabilità ed eccellenza per le future generazioni









