Lo statuto

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APPROVAT0 ALLA UNANIMITA’ DALL’ ASSEMBLEA GENERALE

Roma 26 aprile 2005 e successive modifiche dell’11 marzo 2006

del 14 dicembre 2011 e del 03 ottobre 2019.

 

Il Presidente della RE.NA.I.A. all'HOST MILANO 2019

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HostMilano è la fiera leader mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza. Un punto di riferimento per gli operatori professionali del fuori casa e marketplace privilegiato per fare business di qualità. Giunta alla 41esima edizione, HostMilano presenta ogni due anni tutto ciò che serve per un locale di successo, in un solo luogo: dalle materie prime ai semilavorati, dai macchinari alle attrezzature, dagli arredi alla tavola. Assicurando al contempo uno sguardo approfondito sui trend futuri. Ciò che contraddistingue da sempre HostMilano è il concetto espositivo unico, che unisce la specializzazione verticale delle aree dedicate con le affinità di filiera in tre macroaree: Ristorazione Professionale; Pane | Pizza | Pasta - Caffè | Tè; Bar | Macchine caffè | Vending ; Gelato |Pasticceria Arredo | Tecnologia | Tavola.

CoopNoSpreco

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Intervento della presidente RENAIA Anna Maria Zilli

Martedì 12 dicembre 2017 ∙ Intervento della Presidente RENAIA Anna Maria Zilli

FICO Eataly World ∙ Analisi, strumenti e azioni per la valorizzazione delle eccedenze agroalimentari

Presentazione della campagna e dell'App dedicata 

GLI STUDENTI DEL DATINI INSEGNANO AD IMPASTARE LA PIZZA AI RAGAZZI DELLE FAVELAS

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«DARE speranza ai poveri». È la ‘responsabilità’ che il Papa ha affidato al mondo nel messaggio per la Giornata mondiale a loro dedicata. Ed è anche la missione che ha affidato agli studenti dell’alberghiero Datini che hanno scelto di seguire le indicazioni di Bergoglio rinunciando alle vacanze estive per volare in Brasile ad insegnare i segreti dell’arte bianca ai ragazzi meno fortunati di loro. Pasta, pizza, spaghetti e pane che i giovanissimi chef della scuola di via Reggiana insegneranno a cucinare agli studenti del Collegio Divina Providencia Curso De Treinamento di Rio de Janeiro che ospita anche tanti ragazzi provenienti dalle favelas. Tutto è nato un po’ per caso e il destino ha voluto che si concretizzasse in una vera occasione di crescita (non solo didattica) per gli alunni pratesi. Il viaggio rientra nelle iniziative del progetto ‘Made in Italy’ del quale fanno parte dieci istituti alberghieri italiani, tra i quali appunto il Datini.
LO SCOPO è quello di promuovere le eccellenze italiane nel mondo attraverso la scuola, ma questa volta il tiro si allarga e il viaggio in Sudamerica vuole essere non soltanto un momento di promozione, ma un aiuto concreto a ragazzi che vivono in condizioni di vera difficoltà. Non poteva che essere così, visto che l’invito è arrivato direttamente dal pontefice che ha ricevuto in udienza privata il dirigente dell’alberghiero di Santa Cesarea Terme, Paolo Aprile. «In quell’occasione il mio collega ha parlato al Papa del progetto Made in Italy, del fatto che coinvolge tanti studenti in Italia e dell’impegno dei nostri ragazzi», spiega il preside del Datini, Daniele Santagati. «Il Papa ci ha esortato ha fare qualcosa per chi ne ha più bisogno e così è nata questa idea. A fare da tramite è stato un ex studente di origini brasiliane che ci ha parlato di questa scuola e di questa possibilità». I due presidi si sono subito attivati con il ministero degli Esteri col quale è stato pianificato il viaggio. Ieri mattina Santagati ha incontrato i tre studenti e i due professori che stamani voleranno a Rio per definire gli ultimi dettagli. Sulla scrivania del preside una grande scatola: «C’è una macchina per impastare, la regaleremo alla scuola brasiliana, così potranno continuare a produrre spaghetti e pizza anche dopo il nostro rientro». In Brasile andranno tre dei migliori alunni della scuola: Alessandra Alterini, Ingrid Aiello e Niccolò Magni accompagnati dai docenti Veronica Cavallaro e Stefano Cavallaro insieme al dirigente scolasticoi. «Quando ho saputo che saremmo partiti per fare questa esperienza mi sono messa a piangere», dice timidamente Ingrid. L’emozione è tanta e l’occasione che la scuola offre ai propri studenti non è cosa da poco. «Documenteremo questa esperienza, così quando torneremo manderemo al Papa le foto e una sorta di diario di viaggio», aggiunge Santagati.

 


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